TRIESTE, MARCELO ALVAREZ E MARIA JOSE SIRI PER UN APERTURA DI SUCCESSO

Uno  splendido teatro pieno, questa è l’immagine che descrive il concerto di ieri sera. Trieste comincia l’attivita artistica 2020-2021 con un grande successo, una serata dedicata totalmente dedicata alla lirica con due grandi protagonisti come Maria Jose Siri e Marcelo Alvarez. A dirigere la serata Jordi Bernacer, che ha sostituito all’ultimo momento Francesco Ivan Ciampa che causa lutto famigliare ha dovuto abbandonare il concerto. In questi anni, serate belle al Verdi ne abbiamo viste tante, ricordo come fosse ieri il concerto straordinario con la direzione di Ezio Bosso, oppure le splendide pagine lette nelle stagioni sinfoniche dal maestro Haffner Caro ma la serata di ieri è stata unica.

Ogni settore del teatro era letteramente in visibilio dalle pagine di questo concerto, Maria Jose Siri con eleganza e raffinatezza ha interpretato le grandi arie del repertorio con una particolare attenzione a quelle Pucciniane. Una “Floria Tosca” sentita, appassionata, ha duettato con Marcelo Alvarez nel “Mario,Mario,Mario !” con complicità sfoggiando una tecnica vocale, e pienezza di suono rare. Maria Jose Siri, ha saputo letteralmente “colorare” ogni suo brano con diverse emozioni. Marcelo Alvarez è un esplosione di vita, la sua passione per il canto, la sua positività sono esattamente quello che serviva per ripartire con il piede giusto. Alvarez ha ben dimostrato che lirica è vita, ogni sua esibizione terminava con numerosi minuti di applausi e con la crescente voglia di sentirlo ancora. Emozionante la dolcezza con cui ha cantato l’aria ” Ô souverain, ô juge, ô père” dal opera “Le Cid” di J.Massnet.  Scegliere questi due cantanti, è stata una scelta vincente e chi scrive spera che presto possano tornare a calcare il palcoscenico del Verdi. L’orchestra della fondazione ha sfoggiato carattere e passione nelle pagine d’assieme e varietà timbrica nei momenti d’assolo. Nel lungo concerto è giusto ricordare  Il colore e la pastosità del primo violoncello nelle pagine con il soprano, la raffinatezza del dialogo tra Violino ( Konzertmeister Stefano Furini),Viola con Benjamin Bernstein e Cello con Tullio Zorzet  nel inizio del Intermezzo del “Manon Lescaut”.

Buona esibizione anche della compagine corale che ha ben espresso tutte le sue potenzialità ne ” O signore dal tetto natio” e nel celebre “Va pensiero”, sempre preparati egregiamente dal maestro Francesca Tosi. Un plauso al maestro Jordi Bernacer che entrando al ultimo momento ha ben guidato l’orchestra in questa bella serata. Trieste, riscopre il suo amore per la lirica e il bel canto e sopratutto la voglia di musica e cultura ha superato egregiamente il terribile periodo del lockdown. Prossimo appuntamento , domenica  27 settembre  con Sergey Krilov in veste di solista e direttore.

Programma della serata

Giuseppe Verdi
Sinfonia da I vespri siciliani

Francesco Cilea
“E’ la solita storia del pastore” da L’Arlesiana

Giuseppe Verdi
“Pace, pace mio Dio!” da La forza del destino
“O Signore dal tetto natio” da I lombardi alla Prima Crociata

Jules Massenet
“Ô souverain, ô juge, ô père” da Le Cid

Umberto Giordano
“La mamma morta” da Andrea Chénier

Giuseppe Verdi
Finale da Macbeth

Giacomo Puccini
“E lucevan le stelle” da Tosca“Vissi d’arte” da Tosca

Giuseppe Verdi
“Va, pensiero” da Nabucco

Giacomo Puccini
Nessun dorma” da Turandot
Intermezzo da Manon Lescaut
“Mario! Mario! Mario!” da Tosca

Trieste, 14 settembre

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